Come promuovere una canzone appena uscita: guida completa per artisti indipendenti
Pubblicare una canzone oggi è molto più semplice rispetto al passato. Un artista può preparare il file audio, caricare la copertina, inserire i metadati e arrivare su Spotify, Apple Music, YouTube Music, Amazon Music e sulle principali piattaforme digitali anche senza avere una grande etichetta discografica alle spalle.
Questa possibilità ha reso il mercato musicale più accessibile, ma ha creato anche un equivoco molto diffuso: molti artisti pensano che pubblicare una canzone significhi automaticamente promuoverla. In realtà, pubblicazione e promozione sono due fasi diverse. La pubblicazione serve a rendere disponibile il brano sulle piattaforme. La promozione serve a costruire le condizioni perché quel brano venga scoperto, ascoltato, riconosciuto e ricordato.
Una canzone può essere distribuita correttamente su tutte le piattaforme e, allo stesso tempo, restare invisibile se non viene accompagnata da una strategia minima di lancio. Questo non significa che ogni artista debba avere budget enormi, campagne da major o grandi uffici stampa alle spalle. Significa però che una release non dovrebbe essere lasciata al caso.
In questa guida vediamo come promuovere una canzone appena uscita, quali canali usare, quali errori evitare e come costruire una strategia di promozione musicale più ordinata, realistica e professionale.
Che cosa significa promuovere una canzone oggi
Promuovere una canzone oggi non significa semplicemente condividere un link su Instagram o sperare che Spotify faccia tutto da solo. Significa costruire un percorso intorno alla release. La canzone deve essere distribuita bene, presentata bene, raccontata bene e spinta sui canali più adatti al tipo di progetto.
Una strategia di promozione musicale può includere playlist Spotify, contenuti social, TikTok, YouTube Ads, radio, comunicato stampa, Earone, branding, EPK, pagine Instagram musicali, articoli editoriali e piano editoriale. Non tutti questi strumenti servono sempre e non tutti hanno senso per ogni artista. Una ballad intima, un brano urban, un pezzo pop radiofonico, un singolo cantautorale e un videoclip molto curato hanno esigenze diverse.
Il punto non è usare tutto. Il punto è scegliere gli strumenti giusti per il brano giusto. Per questo la pagina dedicata alla promozione musicale Zeno Music è pensata come un percorso modulare: l’obiettivo non è vendere numeri a caso, ma aiutare l’artista a capire quali canali possono avere senso per la propria uscita.
Promuovere una canzone non significa fare numeri a caso
Quando si parla di promozione musicale, molti pensano subito a stream, visualizzazioni, playlist, radio, TikTok o pubblicità. Sono tutti strumenti utili, ma solo se vengono inseriti in una strategia coerente. Il problema nasce quando l’artista cerca numeri senza chiedersi da dove arrivano, se sono reali, se sono in target e se possono portare qualcosa al progetto nel medio periodo.
Una promozione sana non dovrebbe avere come obiettivo solo quello di gonfiare una statistica per qualche giorno. Dovrebbe aiutare il brano a raggiungere persone potenzialmente interessate, aumentare la percezione professionale dell’artista e creare segnali utili intorno alla release.
Per questo è importante evitare scorciatoie poco serie, come stream finti, bot, playlist casuali, visualizzazioni di bassa qualità o campagne senza alcun criterio. Possono dare l’illusione di movimento, ma spesso non costruiscono nulla. In alcuni casi rischiano anche di sporcare i dati e danneggiare la credibilità del progetto.
Una strategia di promozione musicale professionale non promette fama immediata, viralità garantita o risultati impossibili. Lavora invece su una cosa più concreta: dare al brano una direzione e usare i canali più adatti per farlo arrivare al pubblico giusto.
La promozione inizia prima dell’uscita
Uno degli errori più comuni è iniziare a pensare alla promozione solo dopo che il brano è già uscito. In realtà, una parte importante del lavoro dovrebbe partire prima della data di pubblicazione. Se un artista aspetta il giorno dell’uscita per preparare contenuti, immagini, link, comunicati o campagne, rischia di arrivare tardi.
Prima dell’uscita bisogna chiarire alcuni elementi fondamentali: qual è il messaggio del brano, a chi può interessare, qual è il frammento più forte da usare sui social, quali contenuti si possono preparare, quale copertina rappresenta meglio il singolo, quali canali promozionali hanno senso e quale storia vogliamo raccontare intorno alla release.
Questo non significa costruire una narrazione finta. Significa semplicemente non lasciare che il brano esca senza contesto. Una canzone non vive solo sulle piattaforme di streaming: vive anche nel modo in cui viene presentata, raccontata e collegata all’identità dell’artista.
Se il brano esce senza contenuti, senza immagini, senza un minimo di racconto e senza una direzione, l’ascoltatore può anche trovarlo, ma difficilmente capirà perché dovrebbe fermarsi, ascoltare e seguire l’artista.
Prima di promuovere un brano, controlla che la release sia pronta
Prima ancora di promuovere una canzone, bisogna verificare che la release sia pronta. Questo passaggio sembra banale, ma non lo è. Un brano promosso male può sprecare budget; un brano promosso prima di essere davvero pronto può sprecare l’occasione stessa dell’uscita.
La base è semplice: il file audio deve essere definitivo, il master deve essere adeguato, la copertina deve essere coerente, i metadati devono essere corretti, il nome artista deve essere allineato ai profili esistenti e la data di uscita deve permettere un minimo di preparazione.
Se il brano viene caricato all’ultimo momento, diventa difficile lavorare bene su Spotify for Artists, preparare contenuti social, organizzare un invio stampa, pianificare una campagna YouTube Ads o costruire un pre-lancio. Anche quando tecnicamente la distribuzione è possibile, la promozione ha bisogno di margine.
Per questo pubblicazione e promozione dovrebbero essere pensate insieme. La distribuzione porta il brano online. La promozione gli dà una direzione. Se devi ancora preparare la pubblicazione, puoi approfondire il servizio di distribuzione musicale Zeno Music oppure leggere la guida su come pubblicare canzoni su Spotify.
Spotify: playlist, profilo artista e segnali corretti
Spotify è una delle piattaforme più importanti per la promozione musicale, ma va usata con criterio. Non basta dire “voglio entrare in playlist”. La domanda vera è: in quali playlist, con quale pubblico e con quale coerenza rispetto al genere del brano?
Le playlist possono aiutare una canzone a ottenere ascolti e a raggiungere nuovi utenti, ma non tutte le playlist hanno lo stesso valore. Una playlist enorme ma poco coerente può portare ascolti poco utili. Una playlist più piccola ma in linea con il genere, invece, può essere più sensata per costruire segnali migliori intorno al brano.
Bisogna fare molta attenzione anche ai servizi che promettono risultati facili, stream garantiti o numeri fuori scala. La promozione su Spotify deve essere gestita senza bot e senza forzature artificiali. L’obiettivo non è solo avere un picco momentaneo, ma far arrivare la canzone a persone che potrebbero davvero ascoltarla, salvarla o seguire l’artista.
Un altro punto importante è Spotify for Artists. Prima dell’uscita, quando il brano è stato consegnato con sufficiente anticipo e compare tra le uscite future, l’artista può preparare il profilo e, se possibile, proporre il brano agli editor attraverso gli strumenti disponibili. Spotify spiega nella sua guida ufficiale che il pitch va fatto da Spotify for Artists su un brano non ancora pubblicato e consiglia di consegnare la musica almeno 7 giorni prima della data di uscita: guida ufficiale Spotify for Artists sul pitch editoriale.
Per questo la promozione su Spotify non dovrebbe essere improvvisata il giorno dopo la pubblicazione. Va preparata prima, almeno nei passaggi essenziali: profilo curato, immagini aggiornate, bio coerente, canvas se disponibile, link pronti, contenuti social già programmati e una strategia chiara sulle playlist.
Per una promozione mirata su questo canale, Zeno Music lavora su playlist Spotify private e indicizzate, evitando logiche basate su bot o stream finti.
Playlist Spotify: attenzione ai bot e alle promesse facili
Uno dei punti più delicati nella promozione musicale riguarda proprio le playlist Spotify. Molti artisti cercano playlist perché vogliono aumentare gli stream, ma non sempre distinguono tra una promozione sana e una rischiosa.
Le playlist realmente utili sono quelle coerenti con il genere, con ascoltatori reali e con un comportamento di ascolto sensato. Una playlist che inserisce qualsiasi brano, di qualsiasi genere, promettendo numeri garantiti, dovrebbe far alzare subito l’attenzione.
Gli stream falsi non costruiscono pubblico. Non generano fan, non creano relazione e non aiutano davvero l’artista a crescere. In alcuni casi possono anche produrre dati sporchi, difficili da interpretare e poco utili per capire chi sta ascoltando davvero la musica.
Per questo una strategia playlist dovrebbe puntare più sulla coerenza che sulla vanità del numero. Meglio un posizionamento ragionato in playlist credibili, anche più piccole, che un picco artificiale in contesti poco chiari. La domanda da farsi non è solo “quanti stream farò?”, ma “questi ascolti arrivano da persone che potrebbero davvero essere interessate al mio progetto?”.
TikTok: non basta mettere il brano sotto i video
TikTok può essere un canale molto utile per la promozione musicale, ma anche qui bisogna evitare un errore frequente: pensare che basti far usare il brano in qualche video per ottenere automaticamente risultati.
Su TikTok non funziona solo la canzone intera. Spesso funziona un frammento: un ritornello, una frase, un cambio, un momento emotivo, una parte riconoscibile o un punto che può essere trasformato in contenuto. Prima di avviare una campagna su TikTok, bisognerebbe capire quale parte del brano ha più potenziale per essere usata in un video breve.
Una strategia TikTok può includere contenuti dell’artista, micro-influencer, creator verticali su determinati generi, trend coerenti, format ripetibili e contenuti sponsorizzati. Ma deve esserci un’idea. Senza idea, il rischio è avere video scollegati, poco credibili o incapaci di portare attenzione reale sul brano.
I micro-influencer possono essere utili quando il brano ha un gancio chiaro e quando il brief creativo è semplice. Non devono per forza essere creator enormi. Spesso è più utile lavorare con più profili piccoli ma coerenti, capaci di generare contenuti naturali, invece di affidarsi a una sola pubblicazione percepita come troppo pubblicitaria.
TikTok va visto come un canale di scoperta e riconoscibilità, non come una garanzia di viralità. Nessuno può promettere seriamente che un brano diventerà virale. Si può però costruire una strategia per aumentare le possibilità che venga ascoltato, usato e ricordato. Per questo Zeno Music propone anche campagne TikTok per musicisti, pensate per collegare il brano a contenuti e creator coerenti.
YouTube Ads: promuovere un videoclip in modo più controllato
Se il brano ha un videoclip ufficiale, un visualizer o un contenuto video forte, YouTube Ads può diventare uno strumento importante. La differenza rispetto a una pubblicazione organica è che con una campagna pubblicitaria puoi scegliere meglio il pubblico da raggiungere, impostare un budget, controllare le visualizzazioni e analizzare i dati.
Le campagne video tramite Google Ads permettono di promuovere contenuti video su YouTube e, in base al formato e alle impostazioni, anche sui partner video Google. La guida ufficiale di Google Ads descrive diversi formati disponibili, tra cui annunci in-stream ignorabili, non ignorabili, in-feed, bumper, masthead e YouTube Shorts: guida Google Ads sui formati video.
Anche qui, però, il punto non è comprare views a caso. Il punto è promuovere il video davanti a un pubblico più coerente possibile. Se un artista fa pop italiano, non ha senso mostrare il video a utenti completamente fuori target solo per abbassare il costo della visualizzazione. Meglio avere numeri più puliti e utili, anche se meno spettacolari.
YouTube Ads può essere particolarmente utile quando il videoclip è curato e rappresenta bene l’identità dell’artista. Se invece il video è debole, amatoriale o poco coerente, la campagna rischia di spingere un contenuto che non migliora davvero la percezione del progetto.
In una strategia completa, YouTube Ads non dovrebbe essere isolato. Dovrebbe dialogare con il lancio social, con la copertina, con il profilo artista, con eventuali articoli o comunicati stampa e con il racconto generale del brano. Per questo può avere senso valutare una campagna dedicata di YouTube Ads per videoclip solo quando il materiale video è davvero pronto per rappresentare bene l’artista.
Radio, Earone e comunicato stampa: quando hanno senso
La radio non è morta, ma non va trattata come una scorciatoia magica. Mandare un brano alle radio può avere senso quando la canzone è presentata bene, ha una qualità adeguata e viene accompagnata da materiali professionali.
Un invio radio fatto in modo serio non dovrebbe consistere in una mail generica con un link buttato lì. Dovrebbe includere una presentazione chiara, una card radio, una breve descrizione del singolo, i crediti, la copertina, il link di ascolto, il press kit e, quando necessario, il monitoraggio dei passaggi.
Earone è uno degli strumenti più conosciuti in Italia per il monitoraggio radiofonico. Essere presenti e tracciabili può aiutare l’artista a capire se il brano sta ottenendo passaggi e a dare più ordine alla parte radio della promozione.
Il comunicato stampa, invece, serve a trasformare il brano in una notizia. Non deve essere un testo generico pieno di frasi vuote. Deve spiegare chi è l’artista, cosa racconta il brano, perché esce ora, qual è il contesto del progetto e quali elementi possono interessare a blog, webzine, radio o giornalisti musicali.
Radio, Earone e comunicato stampa sono strumenti utili soprattutto quando l’artista vuole presentarsi in modo più professionale, costruire credibilità e avere materiali spendibili anche fuori dai social. In questo senso possono essere utili servizi come comunicato stampa musicale, Card Radio e monitoraggio Earone e promozione radiofonica completa.
Articoli, recensioni e autorevolezza del progetto
La promozione musicale non riguarda solo l’ascolto immediato. Riguarda anche la costruzione dell’autorevolezza. Quando un artista vuole presentarsi a radio, blog, playlist curator, locali, addetti ai lavori o potenziali partner, avere materiali professionali e contenuti editoriali può aiutare a far percepire il progetto in modo più serio.
Un articolo, una recensione o una pubblicazione su una testata musicale non trasformano automaticamente un brano in un successo, ma possono diventare un tassello importante nella costruzione della credibilità. Servono soprattutto quando il progetto ha già una buona base: una canzone curata, un’immagine coerente, una bio chiara e una direzione artistica riconoscibile.
Per questo, nei percorsi più strutturati, si possono valutare anche attività di digital PR come articoli e recensioni su Rockol e Billboard, sempre tenendo presente che la comunicazione editoriale deve avere qualcosa da raccontare e non può sostituire la qualità del brano.
Branding e immagine: prima ancora di ascoltarti, ti guardano
La promozione musicale non riguarda solo il brano. Riguarda anche il modo in cui l’artista si presenta. Prima ancora di premere play, molte persone vedono una copertina, una foto profilo, una bio, un feed Instagram, un video, un titolo o un’immagine promozionale.
Se tutto appare improvvisato, l’ascoltatore parte già con una percezione più debole. Questo non significa che ogni artista debba sembrare una popstar internazionale, ma significa che immagine, copertina e comunicazione dovrebbero essere coerenti con il brano.
Un progetto musicale può sembrare amatoriale anche quando la canzone è buona, semplicemente perché la parte visiva non è curata. Una cover poco leggibile, foto incoerenti, grafiche confuse o una bio scritta male possono indebolire la percezione complessiva.
Per questo, prima di promuovere un brano, ha senso controllare anche il branding minimo: copertina, profilo Spotify, profili social, foto artista, breve biografia, press kit e contenuti per il lancio.
Un EPK, cioè Electronic Press Kit, può essere molto utile quando si vuole inviare il progetto a radio, blog, giornalisti, playlist curator, locali o addetti ai lavori. Non serve solo “fare bella figura”: serve a rendere più semplice capire chi sei, cosa fai e perché il tuo progetto merita attenzione.
Per lavorare su questo aspetto, puoi approfondire i servizi Zeno Music dedicati a branding e immagine artistica, piano editoriale social per artisti e canale Vevo ufficiale.
Pagine Instagram musicali e social proof
In alcuni casi, la promozione può passare anche da community già esistenti, come pagine Instagram musicali, profili tematici o canali social verticali su un genere. Questo tipo di attività può aiutare a far conoscere il brano a un pubblico già abituato a scoprire nuova musica.
Il punto, anche qui, è la coerenza. Apparire su una pagina molto grande ma lontana dal genere del brano può generare poca attenzione reale. Apparire su una pagina più vicina al pubblico giusto può essere più utile, anche se i numeri sembrano meno impressionanti.
Per questo la promozione su pagine social deve essere valutata come parte di una strategia più ampia, non come un’azione isolata. Può aiutare la social proof, può aumentare la visibilità iniziale e può dare più movimento al lancio, soprattutto se viene collegata a contenuti già pronti e a una comunicazione chiara.
Per questo tipo di attività puoi approfondire il servizio dedicato alle pagine musicali Instagram.
Il piano editoriale social dopo l’uscita
Un altro errore comune è concentrare tutta la comunicazione nel giorno dell’uscita. Il brano esce, l’artista pubblica il post “fuori ora”, condivide qualche storia e poi si ferma. In questo modo la release si spegne troppo in fretta.
Una canzone dovrebbe essere raccontata per più giorni, a volte per più settimane. Non ripetendo sempre lo stesso contenuto, ma cambiando angolazione. Si può parlare del significato del brano, del testo, della produzione, del ritornello, del videoclip, della copertina, del dietro le quinte, dei commenti ricevuti, delle playlist, delle radio, dei piccoli risultati e delle prossime attività.
Il piano editoriale non deve essere complicato. Deve essere sostenibile. Meglio pochi contenuti ma ben pensati, pubblicati con continuità, che una raffica di post nel giorno dell’uscita e poi silenzio.
Un buon piano social può includere reel, caroselli, stories, brevi video parlati, estratti del brano, contenuti dietro le quinte, domande al pubblico, contenuti educativi o emotivi legati al tema della canzone.
La promozione funziona meglio quando l’artista non scompare dopo la pubblicazione.
Quanto budget serve per promuovere una canzone?
Non esiste una cifra valida per tutti. Il budget dipende dal punto di partenza dell’artista, dal tipo di brano, dagli obiettivi, dai materiali disponibili e dai canali scelti.
Un artista alla prima uscita potrebbe iniziare con una promozione molto essenziale: controllo della release, contenuti social, piccola attività playlist, ottimizzazione del profilo Spotify e una strategia minima post-uscita. Un artista con videoclip, immagine già curata e obiettivi più ambiziosi potrebbe invece lavorare anche su YouTube Ads, TikTok micro-influencer, comunicato stampa, invio radio, Earone o articoli su testate musicali.
La cosa importante è non disperdere il budget. Spendere poco su troppi canali può essere inutile, così come investire tanto su un solo canale senza avere il resto del progetto pronto.
La domanda corretta non è “quanto devo spendere per diventare famoso?”, perché questa promessa non dovrebbe farla nessuno. La domanda corretta è: “quali strumenti hanno più senso per il mio brano in questo momento?”.
Strategia minima per promuovere un brano appena uscito
Se un artista non sa da dove partire, può ragionare su una strategia minima ma ordinata. Prima dell’uscita si controllano materiali, copertina, metadati, profilo Spotify for Artists e contenuti social. Nella settimana dell’uscita si pubblicano contenuti coerenti, si attivano eventuali playlist, si spinge il link principale e si comunica il brano con continuità. Dopo l’uscita si continua a raccontare il progetto, si analizzano i dati, si raccolgono feedback e si valuta se attivare altri canali.
La promozione non deve per forza essere enorme. Deve essere pensata. Anche una strategia piccola può funzionare meglio di un insieme confuso di azioni scollegate.
Per esempio, un percorso base potrebbe includere una cover professionale, una bio aggiornata, un profilo Spotify curato, un calendario social di due settimane, una piccola attività su playlist coerenti e un controllo dei risultati dopo la pubblicazione.
Un percorso più completo potrebbe aggiungere TikTok micro-influencer, YouTube Ads per il videoclip, comunicato stampa, invio radio, Earone, EPK, attività di branding, pagine Instagram musicali e, se il progetto è pronto, articoli editoriali o recensioni.
La scelta dipende dal brano, dall’artista e dall’obiettivo.
Come Zeno Music lavora sulla promozione musicale
Zeno Music lavora sulla promozione musicale con un principio semplice: non promettere risultati impossibili, ma costruire un percorso ordinato intorno alla release.
Promuovere una canzone non significa vendere illusioni. Significa capire quali strumenti hanno senso, prepararli bene e usarli nel momento giusto. Per alcuni artisti il primo passo può essere sistemare immagine e profili. Per altri può essere lavorare su playlist Spotify. Per altri ancora ha senso partire da TikTok, YouTube Ads, radio, comunicato stampa, EPK o branding.
Il punto è non trattare tutti i brani allo stesso modo. Una ballad intima, un pezzo urban, un brano pop radiofonico, un videoclip curato o un singolo cantautorale non hanno necessariamente bisogno della stessa strategia.
Per questo Zeno Music può aiutare l’artista a valutare il progetto, capire cosa manca e costruire una promozione più coerente con il brano e con il budget disponibile.
Puoi scoprire la pagina dedicata alla promozione musicale Zeno Music o richiedere un’analisi del lancio del tuo brano.
Checklist per promuovere una canzone appena uscita
Prima di promuovere una canzone appena uscita, controlla questi punti:
- Il brano è davvero pronto dal punto di vista audio?
- La copertina rappresenta bene il progetto?
- I metadati della release sono corretti?
- Il profilo Spotify for Artists è aggiornato?
- Hai preparato contenuti social per prima e dopo l’uscita?
- Hai individuato il frammento più forte del brano per TikTok e Reel?
- Hai deciso se lavorare su playlist Spotify?
- Hai un videoclip o un visualizer da promuovere su YouTube?
- Hai un comunicato stampa o un breve testo di presentazione?
- Hai un EPK o un press kit da inviare ad addetti ai lavori?
- Hai pensato se la radio ha senso per questo brano?
- Hai valutato se ha senso un’azione su pagine Instagram musicali?
- Hai definito un budget realistico?
- Hai stabilito cosa fare dopo la prima settimana di uscita?
Se non sai rispondere a molte di queste domande, non significa che il progetto sia sbagliato. Significa solo che la promozione va preparata meglio.
Dare una direzione alla tua musica
Promuovere una canzone appena uscita non significa inseguire qualsiasi canale disponibile. Significa dare una direzione alla release.
Una canzone può essere distribuita ovunque, ma senza una strategia rischia di restare ferma. Al contrario, anche una promozione semplice ma coerente può aiutare il brano a essere percepito meglio, raccontato meglio e ascoltato dalle persone giuste.
Playlist Spotify, TikTok, YouTube Ads, radio, comunicato stampa, Earone, Vevo, branding, pagine Instagram, articoli editoriali ed EPK sono strumenti. Non sono magie. Funzionano meglio quando il brano è pronto, l’immagine è coerente e l’artista sa cosa vuole comunicare.
Il punto non è promettere fama, viralità o migliaia di ascolti garantiti. Il punto è costruire un lancio più professionale, evitando di pubblicare una canzone e lasciarla semplicemente lì, in attesa che succeda qualcosa.
Hai pubblicato un brano o stai per farlo uscire?
Con Zeno Music puoi richiedere un’Analisi Lancio Brano e capire quali strumenti promozionali sono più adatti alla tua release.
Scopri il servizio di promozione musicale Zeno Music
FAQ
Come si promuove una canzone appena uscita?
Una canzone appena uscita si promuove costruendo una strategia che può includere contenuti social, playlist Spotify, TikTok, YouTube Ads, comunicato stampa, invio radio, EPK e attività di branding. La scelta dei canali dipende dal brano, dal budget e dagli obiettivi dell’artista.
Pubblicare una canzone su Spotify basta per farla ascoltare?
No. Pubblicare una canzone significa renderla disponibile sulle piattaforme. Promuoverla significa creare le condizioni perché il pubblico possa scoprirla, ascoltarla e riconoscere l’artista.
Le playlist Spotify servono davvero?
Le playlist Spotify possono essere utili se sono coerenti con il genere del brano e hanno ascoltatori reali. Bisogna evitare playlist basate su bot, stream finti o promesse di risultati garantiti.
TikTok può aiutare a promuovere una canzone?
Sì, TikTok può aiutare una canzone a essere scoperta, soprattutto se il brano ha un frammento forte e riconoscibile. Serve però una strategia creativa, non solo l’utilizzo casuale del suono nei video.
Conviene fare YouTube Ads per un videoclip musicale?
YouTube Ads può essere utile quando il videoclip o il visualizer sono curati e rappresentano bene l’identità dell’artista. Le campagne devono essere impostate con targeting coerente e obiettivi chiari.
La radio serve ancora per promuovere musica?
La radio può essere utile per alcuni brani e per alcuni obiettivi, soprattutto quando la release è accompagnata da materiali professionali come comunicato stampa, card radio, press kit ed eventuale monitoraggio Earone.
Cos’è un EPK musicale?
Un EPK, cioè Electronic Press Kit, è un press kit digitale che raccoglie biografia, foto, link, copertina, comunicato, informazioni sul brano e materiali utili per presentare l’artista a media, radio, playlist curator e addetti ai lavori.
Zeno Music può aiutarmi a promuovere una canzone?
Sì. Zeno Music può aiutarti a valutare il tuo brano e costruire una strategia di promozione musicale con strumenti come playlist Spotify, TikTok, YouTube Ads, radio, comunicato stampa, Earone, Vevo, branding, pagine Instagram, digital PR ed EPK.










